Informazioni sul progetto
L'idea del Simposio sull'Ospitalità è nata dalla Biblioteca della Contea di Nordland, che ora si è evoluta in un progetto interdisciplinare all'interno del Comune della Contea di Nordland. Il simposio è un evento internazionale basato sulla storia di Pietro Querini e sul caloroso incontro che ebbe con la popolazione di Røst Il simposio esplora il concetto di ospitalità basato su questo evento storico e invita a dialogare su cosa significhi incontrarsi con apertura, rispetto e curiosità.
L'evento riunisce accademici, artisti, attori della comunità, residenti locali e pubblico per conferenze, dibattiti ed espressione artistica. L'obiettivo è creare un'arena inclusiva per la riflessione e la collaborazione interdisciplinare, in cui l'ospitalità venga analizzata da una prospettiva storica, culturale e contemporanea.
Il simposio ha diversi scopi: rafforzare le biblioteche come luoghi di incontro aperti e democratici, contribuire allo sviluppo di Via Querinissima come itinerario culturale europeo e mettere in luce l'ospitalità come valore in grado di costruire comunità oltre i confini.
Il Simposio sull'ospitalità si terrà ogni due anni e la prima edizione avrà luogo a Bodø e Røst dal 3 al 5 giugno 2026. L'evento si inserisce in una più ampia collaborazione internazionale e nei prossimi anni toccherà diversi Paesi e luoghi dell'itinerario storico della Querini.
Attraverso conferenze, conversazioni, arte, musica e comunità, vogliamo creare uno spazio in cui l'ospitalità non venga solo discussa, ma anche praticata.
La Biblioteca della Contea di Nordland è partner ufficiale della collaborazione internazionale Via Querinissima e partecipa attivamente ai lavori per il riconoscimento del viaggio di Pietro Querini come Itinerario Culturale Europeo. Questo impegno si basa su una base di valori comune tra il programma degli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa e il sistema bibliotecario norvegese. Gli Itinerari Culturali certificati dal Consiglio d'Europa promuovono i diritti umani, la democrazia, la diversità e l'identità culturale, nonché il dialogo e lo scambio reciproco oltre i confini nazionali. Questi principi sono pienamente coerenti con lo scopo della Legge sulle Biblioteche, che stabilisce che le biblioteche devono essere luoghi di incontro indipendenti e arene di discussione pubblica e contribuire all'informazione, all'istruzione e all'attività culturale per tutti.
È proprio in questo punto di intersezione tra patrimonio culturale, condivisione della conoscenza e comunità che la Biblioteca della Contea di Nordland ha trovato la sua collocazione naturale in Via Querinissima. Attraverso il progetto, la biblioteca intende contribuire ad accrescere la conoscenza della storia costiera norvegese e del patrimonio culturale, e allo stesso tempo sviluppare una rete bibliotecaria lungo il percorso – sia in Norvegia che a livello internazionale – basata sul tema dell'ospitalità. Questo concetto di valore, centrale nel racconto di Querini, riflette anche il ruolo delle biblioteche come arene di conoscenza inclusive e aperte.
Il contributo della biblioteca a Via Querinissima si esprime attraverso diverse iniziative. Sono in corso i lavori per realizzare una mostra itinerante con mappe storiche e materiale di riferimento in collaborazione con la Biblioteca Nazionale. Le Giornate Querini vengono organizzate presso le biblioteche pubbliche del Nordland e la biblioteca della contea ha promosso l'organizzazione del Simposio sull'Ospitalità, un luogo di incontro interdisciplinare per la riflessione e il dialogo su cultura, comunità e valori. Inoltre, la biblioteca della contea ha distribuito il racconto di Querini a tutte le biblioteche pubbliche del Nordland, in modo che la storia sia disponibile al pubblico in tutta la contea.
Attraverso questo lavoro, la Nordland County Library dimostra come le biblioteche possano essere attori attivi nella cooperazione culturale europea e come le narrazioni storiche possano essere utilizzate per rafforzare la partecipazione democratica, la consapevolezza culturale e la comprensione internazionale, in linea con i valori nazionali ed europei.
"Si può essere avventurosi o ospitali senza essere aperti a nuovi pensieri, sentimenti o esperienze? Si può anche solo incontrare una persona da pari se si rifiuta il suo intero background culturale? L'esplorazione, che riguardi nuovi paesi, nuove culture o nuove persone, è l'immagine speculare dell'ospitalità. Entrambe richiedono di aprirsi al fatto che il mondo, sia interiore che esteriore, è più grande di quanto si pensasse. Questa comprensione ha gettato le basi per i molti secoli di stretti contatti tra Venezia e Røst "Il viaggio di Pietro Querini non si è mai concluso, continua ancora oggi, con lo scambio di storia, cibo, lingua, ricerca e cultura. Il Simposio sull'Ospitalità è un'esplorazione delle modalità di incontro, sia per chi viaggia sia per chi riceve."
Christian Torset, filosofo
Via Querinissima
Via Querinissima è un'iniziativa internazionale nata dal viaggio e dal racconto di Pietro Querini. Nel 2022 è stata fondata l'associazione culturale internazionale Via Querinissima con l'obiettivo di far riconoscere questo storico cammino come Itinerario Culturale Europeo dal Consiglio d'Europa. L'itinerario ripercorre il viaggio di Querini da Creta a Røst e poi a Venezia, evidenziando i legami tra il nord e il sud dell'Europa attraverso la storia, il paesaggio e le tradizioni culturali condivise.
L'itinerario collega località in Grecia, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Norvegia, e include città costiere, porti storici e istituzioni culturali. Attraverso questo percorso, viene trasmessa una storia di sopravvivenza, ospitalità e scambio culturale: valori centrali sia nel racconto di Querini che nella collaborazione moderna.
L'associazione Via Querinissima è attualmente composta da membri provenienti da diversi paesi europei e rappresenta una varietà di attori, dalle istituzioni culturali e dagli ambienti educativi ai comuni, alle contee, alle organizzazioni turistiche e alle comunità locali. L'associazione si impegna a rafforzare la comprensione del nostro comune patrimonio europeo e a promuovere valori come il dialogo, il rispetto e lo scambio culturale. Allo stesso tempo, promuove forme di turismo sostenibili e rigenerative, in cui la considerazione per l'ambiente e le radici locali vadano di pari passo con la diffusione di un'identità europea comune.